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Comune di San Gregorio di Catania
Descrizione della grafica Comune di San Gregorio di Catania
Lo statuto comunale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n° 101 del 28 Dicembre 2004, esecutiva.
STATUTO COMUNALE
TITOLO I
PRINCIPI GENERALI
IL COMUNE: AUTONOMIA, AUTOGOVERNO E FINALITA'
Art. 1 Il Comune
Art. 2 L'autonomia
Art. 3 L'autogoverno
Art. 4 Lo Statuto
Art. 5 I regolamenti
Art. 6 Ruolo del Comune - Principio di sussidiarietà
Art. 7 Le finalità e gli obiettivi
TITOLO II
ORDINAMENTO ISTITUZIONALE
ORGANI DI GOVERNO
Art. 8 Organi rappresentativi del Comune
Art. 9 Obbligo di astensione degli amministratori
Art. 10 Il Consiglio Comunale
Art. 11 Competenze e funzioni del Consiglio Comunale
Art. 12 Commissione di indagine
Art. 13 I Consiglieri comunali
Art. 14 Prerogative delle minoranze consiliari
Art. 15 Diritto di iniziativa dei Consiglieri comunali
Art. 16 Dimissioni e decadenza dei Consiglieri
Art. 17 Il Presidente
Art. 18 Il Consigliere anziano
Art. 19 I gruppi consiliari
Art. 20 La conferenza dei capigruppo
Art. 21 Le commissioni consiliari
Art. 22 Le riunioni del Consiglio
Art. 23 La convocazione del Consiglio
Art. 24 L'ordine del giorno
Art. 25 Iniziativa delle proposte di deliberazione
Art. 26 Pubblicità e validità delle sedute
Art. 27 Votazioni
Art. 28 Criteri e modalità per le nomine
Art. 29 Partecipazione alle sedute e verbalizzazione
Art. 30 Pubblicazione delle deliberazioni
Art. 31 La Giunta Comunale
Art. 32 Funzionamento della Giunta Comunale
Art. 33 Competenze e attribuzioni della Giunta Comunale
Art. 34 Gli Assessori
Art. 35 Revoca degli Assessori
Art. 36 Vice Sindaco e Assessore anziano
Art. 37 Divieto generale di incarichi e consulenze ed obblighi di astensione
Art. 38 Il Sindaco
Art. 39 Competenze di amministrazione
Art. 40 Competenze di vigilanza
Art. 41 Competenze di organizzazione
Art. 42 Servizi di competenza statale
Art. 43 Incarichi e nomine fiduciarie
Art. 44 Deleghe
TITOLO III
L'ORDINAMENTO DEGLI UFFICI
ORGANIZZAZIONE, PERSONALE, PROCEDIMENTO
Art. 45 Principi generali
Art. 46 Funzioni di indirizzo e programmazione
Art. 47 Principi e criteri organizzativi
Art. 48 Il Segretario Comunale
Art. 49 Le funzioni di direttore generale
Art. 50 Il vice Segretario
Art. 51 Le posizioni organizzative - Capi Area
Art. 52 Rapporti di natura fiduciaria a tempo determinato
Art. 53 Autorizzazioni, concessioni e licenze di competenza dei Capi Area
Art. 54 Le determinazioni ed i decreti
Art. 55 Controlli interni
Art. 56 Procedimento amministrativo
Art. 57 Comunicazione e partecipazione al procedimento
Art. 58 Conclusione del procedimento
Art. 59 Accordi sostitutivi dei provvedimenti
TITOLO IV
L'ORDINAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI
FORME ASSOCIATIVE, GESTIONE, TARIFFE
Art. 60 Servizi pubblici locali
Art. 61 Tariffe dei servizi resi dal Comune
Art. 62 Gestione in economia
Art. 63 Azienda speciale
Art. 64 Istituzione
Art. 65 Tutela dei disabili
Art. 66 Concessione a terzi
Art. 67 Società miste
Art. 68 Convenzioni e Consorzi
Art. 69 Accordi di programma
TITOLO V
L'ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DEL BILANCIO
Art. 70 Principi generali
Art. 71 La programmazione finanziaria
Art. 72 La programmazione degli investimenti
Art. 73 Il Patrimonio Comunale
Art. 74 La gestione del patrimonio
Art. 75 Il servizio di tesoreria
Art. 76 Revisione economica e finanziaria
Art. 77 Collegio dei revisori
Art. 78 Controllo di gestione e controllo di qualità
Art. 79 Procedure contrattuali
TITOLO VI
ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE
CONSULTAZIONE, PARTECIPAZIONE, ACCESSO
Art. 80 Partecipazione popolare
Art. 81 Il diritto di udienza
Art. 82 Istanze e petizioni
Art. 83 Proposte ed iniziative popolari
Art. 84 Diritto di accesso e di informazione
Art. 85 Associazionismo e partecipazione
Art. 86 Forme di consultazione
Art. 87 Referendum
Art. 88 Effetti del referendum
Art. 89 Il Difensore civico
Art. 90 Nomina del Difensore civico
Art. 91 Incompatibilità, decadenza e revoca
Art. 92 Funzioni del Difensore civico
TITOLO VII
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Art. 93 Interpretazione
Art. 94 Rinvio
Art. 95 Adozione e adeguamento dei regolamenti
Art. 96 Pubblicità dello Statuto
Art. 97 Entrata in vigore
Titolo I
PRINCIPI GENERALI
Il Comune: autonomia, autogoverno e finalità
Articolo 1
Il Comune
Il Comune di San Gregorio di Catania è Ente locale territoriale, che rappresenta la propria
comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. E' Ente autonomo, dotato di potestà
normativa, limitata alla emanazione di norme statutarie e regolamentari, cioè di norme generali ed
astratte che vincolano le persone soggette alla sua potestà di imperio; autarchico in quanto ha
capacità di auto organizzarsi ed esercitare una potestà amministrativa e tributaria.
Esercita, secondo il principio di sussidiarietà, funzioni amministrative proprie, funzioni conferite
o delegate dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia regionale.
Il territorio comunale è la circoscrizione entro la quale il Comune può esercitare le proprie potestà
e nei cui confronti vanta un diritto assoluto, che comporta l'impossibilità di variazioni territoriali
senza il consenso della popolazione interessata.
Il territorio comunale è quello risultante dal piano topografico d cui all'art. 9 della L. 24
dicembre 1954 n. 1228, approvato dall'Istituto Centrale di Statistica ed ha un'estensione di ettari 560
e confina:
1) a nord-est con Valverde;
2) a nord-ovest con San Giovanni La Punta;
3) a sud-ovest con Tremestieri Etneo;
4) a sud-est con Catania;
5) ad est con Aci Castello.
La sede del Comune è sita in Piazza Guglielmo Marconi n. 11 e potrà essere trasferita con
deliberazione del Consiglio Comunale. In essa si riuniscono il Consiglio, la Giunta e le Commissioni
Comunali. Solo per esigenze particolari, potranno essere autorizzate riunioni degli organi e delle
commissioni in altra sede.
Gli organi e le commissioni di cui al precedente comma, per disposizione regolamentare,
potranno riunirsi, anche in via ordinaria, in locali diversi dalla sede del Comune.
La modifica della denominazione di borgate e frazioni o della sede Comunale può essere disposta
dal Consiglio previa consultazione popolare.
La popolazione è costituita da tutti i cittadini iscritti ne registri anagrafici e che abbiano nel
Comune la loro dimora abituale (cittadini residenti).
Il Comune può estendere i suoi interventi ai propri cittadini che si trovano al di fuori della propria
circoscrizione o all'estero, attraverso la cura dei loro interesse generali sul territorio e iniziative
sociali o assistenziali a favore dei suddetti soggetti dimoranti temporaneamente altrove.
Emblemi del Comune sono lo stemma ed il gonfalone, così descritti:
Stemma: blasone rosso, supportato da due leoni rampanti affrontati, reggenti un globo con croce
rossa. Ghirlanda di acanto e alloro attorno al blasone, legata da nastro rosso nella parte bassa.
Blasone sormontato da corona baronale con cinque torri merlati d'argento.
Gonfalone: gonfalone di forma rettangolare in azzurro, bordato in argento nella parte superiore e
laterale e d'oro nella parte inferiore con al centro il blasone rosso sormontato dalla corona baronale a
cinque torri e la superiore scritta in argento di Comune di San Gregorio di Catania, ai lati cordoni
argentati pendenti.
Il gonfalone deve essere sempre accompagnato dal Sindaco o da un Assessore e scortato dai vigili
urbani del Comune. L'uso e la riproduzione dello stemma e del gonfalone, così come di qualunque
altro simbolo del Comune, per fini non istituzionali sono vietati.
Articolo 2
L 'autonomia
L'autonomia normativa della comunità si realizza attraverso l'autonomia statutaria e la potestà
regolamentare, secondo i principi della Costituzione, della legge generale dello Stato e della legge
della Regione Siciliana.
L'Ordinamento locale garantisce ai cittadini appartenenti alla comunità effettiva partecipazione,
libera e democratica, all'attività politico - amministrativa del Comune.
L'entrata in vigore di nuove leggi, che enunciano principi costituenti limite inderogabile per
l'autonomia normativa dei Comuni, abroga le norme statutarie con essi incompatibili.
Il Consiglio Comunale adegua lo Statuto entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
delle leggi suddette.
Articolo 3
L 'autogoverno
La Comunità esprime, attraverso gli organi elettivi che la rappresentano e le forme di proposta, di
partecipazione e di consultazione prevista dallo Statuto e dalla legge, le scelte con cui individua i
propri interessi fondamentali ed indirizza l'esercizio delle funzioni con le quali il Comune attua tali
finalità.
Il Comune concorre con la propria azione politico-amministrativa alla piena realizzazione
dell'articolo 3 della Costituzione della Repubblica e ad affermare e rafforzare il principio della
democrazia della partecipazione e della trasparenza amministrat va.
L'autogoverno della comunità si realizza con i poteri e gli istituti di cui al presente Statuto, che
nell'ambito di principi fissati dalla legge costituisce l'atto fondamentale, con cui il Comune esplica
la propria attività giuridica e amministrativa sulla struttura per l'esercizio delle funzioni dell'ente.
Articolo 4
Lo Statuto
In attuazione dei principi costituzionali e legislativi, il presente Statuto costituisce l'Ordinamento
generale del Comune, indirizzandone e regolamentandone con norme fondamentali organizzazione,
procedimenti ed attività; specificando attribuzioni, forme di garanzia e di partecipaz one. Ad esso
devono conformarsi i regolamenti e l'attività amministrativa del Comune.
Lo Statuto deve essere approvato o modificato dal Consiglio Comunale con le maggioranze e le
procedure stabilite dalla legge.
Il Consiglio Comunale adegua i contenuti dello Statuto al processo di evoluzione della società
civile, assicurando costante corrispondenza tra la normativa statutaria e le condizioni sociali,
economiche e civili della comunità.
Nell'ambito dell'esercizio dell'azione di partecipazione popolare e con le modalità di cui al
successivo articolo 83, è ammessa l'iniziativa da parte di almeno 1/4 degli elettori per proporre
modificazioni allo Statuto anche mediante un progetto redatto in articoli.
Le proposte respinte dal Consiglio possono essere ripresentate dopo un anno dalla data di
presentazione delle precedenti.
La proposta istituzionale o popolare relativa all'abrogazione totale dello Statuto, poiché incide
sulla struttura e sul funzionamento dell'ente, è valida solo se accompagnata dalla proposta di un
nuovo Statuto che sostituisca il precedente. L'abrogazione totale assume efficacia con
l'approvazione del nuovo testo dello Statuto.
Articolo 5
I regolamenti
Il Comune emana regolamenti:
a) nelle materie ad esso demandate dalla legge n. 142/90, come recepita dalla legge regionale n.
48/91 e previste dal presente Statuto;
b) nelle materie di competenza riservata dalla legge agli enti locali;
c) in tutte le altre materie di competenza comunale;
Gli schemi di regolamenti dovranno essere depositati, prima della discussione in Consiglio,
presso la segreteria comunale, per almeno dieci giorni, al fine d consentire ai cittadini, singoli o
associati, di proporre modifiche e integrazioni.
I regolamenti sono approvati dal Consiglio Comunale ed entrano in vigore dopo che la relativa
delibera è divenuta esecutiva.
I regolamenti e le loro modifiche, oltre le forme di pubblicità previste dalla legge, sono
pubblicizzati in modo da consentire l'effettiva conoscenza e depositati all'URP, per novanta giorni.
Articolo 6
Ruolo del Comune - Principio di sussidiarietà
Il Comune assume il ruolo di agente di sviluppo locale, promovendo e sostenendo la
concertazione e la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali. Esplica il
proprio ruolo ed esercita le proprie funzioni anche attraverso attività che possono essere
adeguatamente esercitate dall'autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali.
Sostiene e promuove lo sviluppo dei comparti produttivi dell'economia locale, per favorire
l'occupazione e rendere effettivo il diritto al lavoro, concorrendo con propri investimenti allo
sviluppo economico ed occupazionale.
Promuove e partecipa alla realizzazione di accordi con altri soggetti pubblici e privati compresi
nell'ambito territoriale, per favorire e rendere omogeneo il processo complessivo di sviluppo
culturale, economico e sociale della comunità.
Impronta la propria attività a forme di collaborazione con la Provincia Regionale e con gli altri
Enti Locali, al fine di ottimizzare i servizi.
Promuove e tutela lo sviluppo delle risorse naturali, ambiental , storiche e culturali presenti nel
territorio, per garantire alla collettività una migliore qualità della vita, assieme allo Stato ed alle
Regioni.
Si adopera per mantenere il suo territorio libero da impiant nocivi alla salute o determinant
pregiudizi all'ambiente e si impegna a dare piena ed efficace attuazione alla normativa regionale e
nazionale in materia di salvaguardia della salute, dell'ambiente e del paesaggio.
Assume le iniziative e promuove gli interventi necessari per assicurare pari dignità e pari
opportunità a tutti i cittadini e per tutelare i diritti fondamentali, ispirando la sua azione a principi di
equità e di solidarietà per il superamento degli squilibri economici, sociali e culturali esistenti nella
comunità.
Promuove e fa propria la cultura della tolleranza e dell'antirazzismo, della partecipazione alla vita
sociale dei portatori di handicap, del rispetto per l'ambiente e per gli animali.
Valorizza il contributo della cittadinanza al governo della comunità locale, tutela gli interessi dei
consumatori ed assicura ai cittadini la facoltà di agire per la tutela dei d ritti diffusi.
Assicura il diritto di accedere all'informazione, agli atti, alle strutture e ai servizi
dell'amministrazione, nonché il diritto di presentare istanza, proposte, petizioni ed il diritto di
udienza.
Si impegna a costituirsi parte civile nei procedimento penali a carico di amministratori e
funzionari del Comune per reati di estorsione o di mafia nel territorio Comunale.
Promuove la cultura della solidarietà, anche mediante la partecipazione attraverso l'utilizzo di
risorse umane e finanziarie, a progetti di cooperazione internazionale.
Promuove la cultura della pace, della soluzione non armata e non violenta dei conflitti, nel
rispetto dei diritti umani, mediante iniziative di educazione, di cooperaz one e di informazione.
Articolo 7
Le finalità e gli obiettivi
Il Comune, nell'ambito delle finalità connesse al proprio ruolo, persegue i seguenti obiettivi:
1) Obiettivi politico-territoriali ed economici
- Tutela dei valori ambientali e paesaggistici del territorio, del suo patrimonio archeologico,
storico ed artistico come beni essenziali della comunità.
Nell'ambito di queste funzioni istituzionali provvede:
a) alla protezione del patrimonio naturale;
b) alla tutela dell'ambiente e alla attività di prevenzione, controllo e riduzione dell'inquinamento;
c) alla difesa del suolo e del sottosuolo;
d) alla promozione delle iniziative volte alla riduzione dei consumi di prodotti nocivi alla salute ed
all'ambiente;
e) alla ricerca ed all'impiego di fonti energetiche alternative;
f) alla promozione dell'agricoltura biologica;
g) alla individuazione ed al censimento dei beni culturali ed ambientali ricadenti nel territorio
Comunale;
- Tutela e corretto utilizzo del territorio in quanto bene economico primario.
Nell'ambito di queste funzioni istituzionali provvede:
a) alla pianificazione territoriale per un armonico assetto urbano;
b) alla qualificazione degli insediamenti civili produttivi e commerciali;
c) agli insediamenti produttivi e le infrastrutture per favorire lo sviluppo economico;
d) al recupero dei centri storici;
e) a subordinare la realizzazione di opere, impianti ed infrastrutture ad una positiva analisi cost -
benefici e a valutazioni di impatto ambientale;
f) ad esercitare, nell'interesse della collettività, ogni azione diretta all'inibitoria o al risarcimento
del danno ambientale.
2) Obiettivi politico-sociali
Il Comune si propone la tutela e la promozione della persona contro ogni forma di sopraffazione e
di violenza, ed assume quale obiettivo fondamentale, nell'ambito delle proprie competenze, la lotta
al fenomeno mafioso.
Nell'ambito di queste funzioni istituzionali provvede:
a) a diffondere la consapevolezza della convivenza civile e dell'ordine democratico;
b) a favorire la diffusione di una cultura dei diritti e della legalità;
c) ad impedire la presenza di associazioni mafiose e di condizionamenti clientelari ed affaristici.
Promuove ed assume iniziative per l'affermazione dei valori e dei diritti dell'infanzia e delle fasce
deboli, in particolare dei portatori di handicap e degli extracomunitari.
Nell'ambito di queste funzioni istituzionali provvede:
a) a favorire la funzione sociale della cooperazione con carattere di mutualità;
b) a promuovere la solidarietà della comunità locale;
c) ad esercitare un ruolo attivo nella politica scolastica;
d) ad interessarsi alla crescita civile e culturale delle giovani generazion ;
e) a tutelare il ruolo della famiglia;
f) a valorizzare le forme associative e di volontariato dei cittadini;
g) ad assicurare la partecipazione degli utenti alla gestione dei servizi sociali;
h) a promuovere interventi per la prevenzione del disagio giovanile;
i) a mantenere e sviluppare legami culturali, sociali ed economici con gli emigrati.
3) Obiettivi politico-culturali ed educativi
Il Comune riconosce tramite iniziative culturali e di ricerca, di educazione e di informazione, il
diritto fondamentale dei cittadini per raccogliere e conservare la memoria della propria comunità.
Nell'ambito di queste funzioni istituzionali provvede:
a) alla diffusione della cultura promovendo l'attività dei circoli e dei gruppi culturali;
b) a valorizzare le testimonianze storiche ed artistiche, di tradizione e di folclore;
c) a favorire la promozione delle attività sportive;
d) ad informare l'attività amministrativa ai principi della partecipazione democratica, della
imparzialità e della trasparenza;
e) ad attuare le disposizioni della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, garantendo ai cittadini
interessati la partecipazione al procedimento amministrativo.
Titolo II
ORDINAMENTO ISTITUZIONALE
Organi di Governo
Articolo 8
Organi rappresentativi del Comune
Sono organi rappresentativi del Comune: il Sindaco e il Consiglio eletti direttamente; la Giunta di
nomina sindacale. Spettano loro la funzione di rappresentanza democratica della comunità, la
realizzazione degli scopi e delle funzioni del Comune, l'esercizio delle competenze previste dello
Statuto nell'ambito della legge.
La legge e lo Statuto regolano l'attribuzione delle funzioni e delle competenze e i rapporti tra gli
organi elettivi e gli organi burocratici per realizzare un eff ciente forma di governo della collettività
Comunale.
Il regolamento disciplinerà l'applicazione della legge regionale 15 novembre 1982, n. 128 per la
pubblicità della situazione patrimoniale e per le spese elettorali ai sensi dell'articolo 53 della legge
regionale n. 26 del 1 settembre 1993, con l'obbligo di deposito della dichiarazione preventiva e del
rendiconto.
Le indennità, lo status, il rimborso delle spese e l'assistenza in sede processuale per fatti connessi
all'espletamento del mandato sono regolati dalla legge.
Articolo 9
Obbligo di astensione degli amministratori
Gli amministratori debbono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di
deliberazioni riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado.
L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i
piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto
della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o di affini fino al quarto
grado.
Per i piani o strumenti urbanistici l'interesse e la correlazione va rilevata ai sensi dell'articolo 1
della legge regionale n. 57/95.
Articolo 10
Il Consiglio Comunale
L'elezione del Consiglio Comunale, la sua durata in carica, il numero de Consiglieri e la loro
posizione giuridica, le cause di ineleggibilità, incompatibilità, di decadenza e di rimozione sono
regolati dalla legge e dal presente Statuto.
Il Consiglio Comunale determina l'indirizzo politico, amministrativo ed economico del Comune e
ne controlla l'attuazione, esercita la potestà decisionale, normativa e di auto - organizzazione in
conformità alle leggi e alle norme statuarie.
Compatibilmente con il bilancio comunale, determina la propria autonomia finanziaria, in
armonia con quanto previsto dalla legge in vigore in materia di indennità, gettoni di presenza e
organizzazione dell'ufficio di Presidenza.
Adempie alle funzioni specificatamente demandategli dalle leggi statali e regionali e dal presente
Statuto.
Sono organi interni del Consiglio Comunale: il Presidente, il Consigliere anziano, i gruppi
consiliari, la conferenza dei capigruppo, le commissioni consiliari.
Il funzionamento del Consiglio è disciplinato da apposito regolamento, approvato a maggioranza
assoluta nel rispetto dei principi del presente statuto, che prevede, in particolare, le modalità per la
convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte, nonché ogni altra
disposizione necessaria al regolare funzionamento dell'Organo.
Articolo 11
Competenze e funzioni del Consiglio Comunale
Attività di auto-organi azione
Il Consiglio Comunale adotta, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, propri
regolamenti per la disciplina e la specificazione del funzionamento del Consiglio e delle
commissioni, dell'esercizio delle funzioni e prerogative dei Consiglieri, per l'esercizio della propria
autonomia funzionale e organizzativa, nel rispetto della legge, dello Statuto e delle compatibilità
economico-finanziarie.
Attività politico-amministrativa
Spetta al Consiglio individuare ed interpretare gli interessi generali della comunità e stabilire in
relazione ad essi gli indirizzi che guidano e coordinano le attività di amministrazione e gestione
operativa, esercitando sulle stesse il controllo politico ammin strativo per assicurare che l'azione
complessiva del Comune consegua gli obiettivi stabiliti negli atti fondamentali e nei documenti
programmatici, con particolare riguardo:
a) all'esame delle condizioni di compatibilità ed eleggibilità degli eletti
b) alla surrogazione dei Consiglieri
c) all'approvazione delle linee programmatiche di governo dell'Ente
d) all'esame e votazione delle mozioni e degli ordini del giorno
e) all'esame e discussione di interrogazioni ed interpellanze.
Attività di indiri o
Il Consiglio Comunale definisce gli indirizzi politico amministrativi con l'adozione degli atti
fondamentali individuati dall'articolo 32 della legge 8 giugno 1990, n. 142, così come modificati
dalla legge regionale n. 48/91, nonché dalle altre disposizioni normative di legge, secondi i principi
affermati dal presente Statuto, con particolare riguardo:
a) agl atti che determinano il quadro istituzionale comunale, comprendenti regolamenti per il
funzionamento degli organi elettivi e gli istituti di partecipazione popolare, gli organismi costituiti
per la gestione dei servizi, le forme associative e di collaborazione con gli altri soggetti pubblici,
comuni e province;
b) agli atti per l'ordinamento Comunale, quali: i regolamenti per l'esercizio dei servizi pubblici e la
disciplina generale dei tributi e delle tariffe;
c) agl atti di pianificazione finanziaria annuale e pluriennale, ai b lanci, ai programmi degli
interventi e progetti che costituiscono i piani di investimento;
d) agl atti di pianificazione urbanistica ed economica generale, le lottizzazioni convenzionate, i
piani di recupero, i piani urbanistici attuativi;
e) agli indirizzi rivolti alle aziende speciali e alle istituzioni sovvenz onate sottoposte a vigilanza;
f) agl altri atti fondamentali, di cui al citato articolo 32, compreso il riconoscimento dei debiti fuori
bilancio;
g) agl atti di programmazione e di indirizzo per la formazione delle dotazioni organiche, per
l'approvazione del regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi;
h) ad ogni altro atto, parere e determinazioni che sia estrinsecazione od esplicazione del potere di
indirizzo e di controllo politico-amministrativo o sia previsto dalla legge quale atto fondamentale
di competenza del Consiglio.
Gli atti fondamentali non possono contenere determinazioni di carattere attuativo e di dettaglio,
né contenuti di mera esecuzione o che rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi.
Il Consiglio può esprimere indirizzi e valutazioni sull'azione dei rappresentanti del Comune, in
aziende, enti, organismi e sui programmi generali di politica amm nistrativa deliberati dallo stesso
Consiglio.
L'attività di indirizzo del Consiglio Comunale è altresì esercitata mediante l'adozione di atti di
indirizzo politico-amministrativo quali risoluzioni e ordini del giorno contenenti obiettivi, principi
e criteri informatori dell'attività dell'ente.
Attività di controllo
L'attività di controllo è esercitata dal Consiglio Comunale, mediante verifica dell'attività di
amministrazione e di gestione svolta dai destinatari degli indirizzi, al fine di coordinare e mantenere
l'unitarietà di azione in vista del raggiungimento degli obiettivi.
Il Consiglio Comunale esercita le funzioni di controllo politico amm nistrativo, con le modalità
stabilite dal presente Statuto e dai regolamenti, ma anche attraverso la relazione semestrale del
Sindaco, la relazione del collegio dei revisori, l'esame dei conti consuntivi.
L'attività di controllo politico-amministrativo è esercitata anche mediante mozioni e
interrogazioni..
Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, può istituire al suo interno
commissioni su qualsiasi materia attinente l'amministrazione Comunale, compresa l'istituzione di
commissioni di indagine.
Articolo 12
Commissioni di indagine
Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei suoi component , per effettuare accertamenti
su fatti, atti, provvedimenti su materie attinenti l'amministrazione Comunale, può deliberare, su
proposta di almeno cinque Consiglieri, l'istituzione di una commissione di indagine, definendone nel
contempo l'oggetto, l'ambito e il termine per riferire all'assemblea consiliare.
La commissione è composta da cinque Consiglieri comunali eletti dal Consiglio comunale con
voto limitato ad uno, proporzionalmente alla consistenza numerica di ogni gruppo consiliare. Il
presidente è eletto dalla commissione nel suo seno e fra i Consiglieri di minoranza.
La commissione può disporre audizioni ed ha diritto di accesso a tutti gli atti, anche di natura
riservata, relativi all'oggetto dell'inchiesta.
La commissione per l'espletamento dell'incarico ha il potere di ascoltare gli Amministratori, i
rappresentanti del Comune, il Segretario Comunale e gli altri dipendenti, così come può convocare i
terzi interessati dall'oggetto dell'indagine.
I verbali della commissione saranno redatti da un dipendente del Comune non inferiore alla fascia
C incaricato dal Presidente e resteranno, assieme alle audiz oni e ai risultati dell'indagine, riservati
fino alla presentazione al Consiglio della relazione finale, che esporrà i fatti accertati e i risultati
dell'indagine, escludendo ogni riferimento non connesso o non utile all'indagine stessa. I
componenti sono tenuti all'osservanza del segreto istruttorio.
Il Consiglio Comunale, preso atto della relazione, adotta gli eventuali provvedimenti o esprime
agli Organi competenti i propri giudizi o orientamenti.
Articolo 13
I Consiglieri comunali
I Consiglieri comunali esercitano le funzioni loro attribuite con piena libertà di opinione e di voto.
Sono pienamente responsabili dei voti che esprimono sui provvedimenti deliberati dal Consiglio.
I Consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici comunali, nonché dalle aziende e dagli
enti dipendenti dal Comune, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all'espletamento
del mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.
Ogni Consigliere per poter svolgere liberamente le proprie funzioni ha diritto di accesso ai
provvedimenti adottati dall'ente e agli atti preparatori in essi richiamati e di ottenere senza spese
copie degli atti deliberativi e delle determinazioni e ordinanze sindacali, delle determinazioni
dirigenziali.
Il regolamento disciplina l'esercizio del diritto di accesso agli atti e alle informazioni, di presa
visione dei provvedimenti e degli atti preparatori in essi richiamati, il rilascio delle copie, senza
spese, degli atti deliberativi e delle determinazioni e delle ordinanze del Sindaco.
Tutti i Consiglieri sono tenuti, ai fini della carica, ad eleggere domicilio nel territorio di questo
Comune. Al domicilio eletto saranno notificati e depositati, ad ogni effetto di legge, tutti gli atti
relativi alla carica.
Il Consigliere Comunale ha il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio Comunale, di
partecipare alle sedute delle commissioni consiliari permanenti di cui fa parte per l'intera durata dei
lavori. Qualora, per improrogabili motivi, un Consigliere dovesse abbandonare la seduta del
Consiglio Comunale o della commissione di cui fa parte, prima che relativi lavori siano chiusi, ha il
dovere di fare inserire in verbale i motivi di abbandono.
Il Consigliere Comunale ha diritto a un gettone di presenza, che, su sua richiesta (e ove c ò
comporti per l'Ente pari o minori oneri finanziari), può essere trasformato n indennità di funzione.
Per ogni assenza dalle sedute del Consiglio o dalle Commissioni Consiliari si applicherà una
detrazione proporzionale di detto gettone di presenza.
Articolo 14
Prerogative delle minoranze consiliari
Le norme del regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale devono consent re ai
Consiglieri appartenenti ai gruppi delle minoranze consiliari l'effettivo esercizio dei poteri ispettivi e
di controllo e del diritto di informazione sull'attività e sulle iniziative del Comune, delle Aziende,
Istituzioni e degli enti dipendenti.
Ai gruppi delle minoranze consiliari spetta la designazione dei Presidenti delle commissioni
consiliari, aventi funzione di controllo e di garanzia, individuate dal regolamento.
Articolo 15
Diritto di iniziativa dei Consiglieri comunali
Ciascun Consigliere Comunale, secondo le modalità fissate dal regolamento del Consiglio, ha
diritto di presentare interrogazioni, ordini del giorno, risoluzioni e mozioni.
L'interrogazione consiste nella richiesta rivolta al Sindaco per avere informazioni circa la
sussistenza o la verità di un fatto determinato, ovvero dello stato di attuazione di atti fondamentali
del Consiglio e per conoscere valutazioni, orientamenti e intendimenti della Amministrazione in
ordine a determinati oggetti, ovvero ad aspetti dell'attività politoco-amministrativa.
L'interrogante ha facoltà di chiedere risposta scritta o orale da trattare n Consiglio Comunale.
L'ordine del giorno è presentato al voto del Consiglio, anche durante la trattazione di proposte di
deliberazione, ed è volto ad indirizzare l'azione della Giunta o del Consiglio stesso.
Le risoluzioni, volte a far discutere il Consiglio Comunale su temi che interessano
l'amministrazione, contengono obiettivi, principi e criteri dell'attività dell'ente.
Le mozioni tendono a provocare un giudizio sulla condotta e sull'azione del Sindaco o della
Giunta, oppure un voto circa i criteri da seguire nella trattativa di un affare, oppure a dare direttive su
determinate questioni.
Su ordini del giorno, risoluzioni e mozioni il Consigliere proponente può chiedere che il
Consiglio si esprima con un voto.
Ognuno dei Consiglieri comunali esercita, a norma di regolamento, il dir tto di iniziativa
deliberativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio Comunale mediante proposte di
deliberazione come previsto dall'articolo 24 con l'indicazione dei mezzi per far fronte alle spese
eventualmente previste e corredate dei pareri previsti dall'articolo 53 della legge n. 142/90, come
recepito dalla L.R. n. 48/91.
Articolo 16
Dimissioni e decadenza dei Consiglieri
Le dimissioni dei Consiglieri comunali sono indirizzate al Presidente e presentate per iscr tto alla
segreteria del Comune o formalizzate in sedute consiliari, sono irrevocabili, acquistano efficacia
immediatamente e non necessitano di presa d'atto.
I Consiglieri comunali decadono dalla carica nei modi e nei termini previsti dalla legge e dallo
Statuto.
Il Consigliere che non intervenga senza giustificato motivo a tre sedute consecutive del Consiglio
Comunale, nonché a cinque sedute della Commissione Consiliare permanente nel corso di uno stesso
anno, viene dichiarato decaduto, previa contestazione scritta da parte del Presidente, su istanza di un
componente il Consiglio.
La proposta di decadenza non può essere esaminata prima di dieci giorni dalla notifica della
contestazione ed è approvata a maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica.
La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale nell'esercizio di una ampia facoltà di
apprezzamento in ordine alla fondatezza, serietà e rilevanza delle circostanze addotte a
giustificazione delle assenze.
Articolo 17
Il Presidente
Il Consiglio Comunale, espletate le operazioni di giuramento, convalida e surroga, procede alla
elezione nel suo seno di un Presidente e di un vice Presidente.
In caso di sua assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal vice Presidente, ed in caso di
assenza o impedimento anche di questo, dal Consigliere presente che abbia riportato il maggior
numero di preferenze individuali.
Il Presidente del Consiglio:
a) rappresenta il Consiglio Comunale
b) convoca e fissa le date delle riunioni del Consiglio, sentito il Sindaco, presiede la seduta e ne
dirige i lavori, fa osservare il regolamento del Consiglio Comunale, concede la parola, giudica
l'ammissibilità dei documenti presentati, annuncia il risultato delle votazioni con l'assistenza di
tre scrutatori da lui scelti;
c) decide sull'ammissibilità delle questioni pregiudiziali e delle eccezioni procedurali salvo che non
intenda promuovere sulle stesse la decisione del Consiglio;
d) ha poteri di polizia nel corso dello svolgimento dello sedute consiliari, assicura l'ordine della
seduta e la regolarità delle discussioni, può sospendere e sciogliere la seduta e ordinare che venga
espulso dall'aula il Consigliere che reiteratamente violi il regolamento o chiunque del pubblico
che sia causa di disturbo al regolare svolgimento della seduta;
e) sottoscrive il verbale delle sedute insieme al Segretario Comunale;
f) convoca e presiede la conferenza dei Capigruppo;
g) insedia le commissioni consiliari e vigila sul loro funzionamento;
h) assicura adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli Consiglieri sulle
questioni sottoposte al Consiglio;
i) esercita ogni altra funzione demandatagli dallo Statuto o dai regolamenti dell'ente.
Il Presidente del Consiglio esercita le sue funzioni con imparzialità, nel rispetto delle prerogative
del Consiglio e dei diritto dei singoli Consiglieri.
Articolo 18
Il Consigliere anziano
È Consigliere anziano colui che nelle elezioni ha ottenuto il maggior numero di preferenze
individuali.
In caso di assenza o impedimento del Consigliere anziano è considerato tale il Consigliere
presente che sia in possesso dei requisiti indicati nel comma precedente.
Qualora non siano presenti in aula il Presidente o il vice Presidente, il Consigliere anziano
presente in aula, trascorsa un'ora dal previsto inizio della riunione, procede all'appello dei
Consiglieri e ai conseguenti adempimenti previsti dal regolamento.
Il Consigliere anziano presente sottoscrive, assieme al Presidente e al Segretario, i verbali delle
deliberazioni.
Articolo 19
I gruppi consiliari
I Consiglieri si costituiscono in gruppi composti da due o più componenti di norma eletti nella
stessa lista, salva diversa scelta da comunicare al Presidente del Consiglio e al Segretario comunale,
con le modalità previste dal regolamento. Il Consigliere singolo può far parte del gruppo misto. Può
costituire gruppo consiliare anche un solo consigliere qualora faccia riferimento a partiti politici che
abbiano rappresentanti eletti nel Parlamento nazionale o Regionale Siciliano.
Ogni gruppo nomina un capogruppo.
Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della costituzione o della designazione, il
capogruppo è individuato nel Consigliere che abbia riportato alle elezioni il maggior numero di
preferenze individuali per ogni lista.
Articolo 20
La conferenza dei capigruppo
La conferenza dei capigruppo è presieduta dal Presidente del Consiglio e, se da lui ritenuto
necessario, lo coadiuva nella organizzazione dei lavori del Consiglio.
Ad essa compete, altresì, esprimere parere su questioni riguardanti l'interpretazione del
regolamento interno del Consiglio e conflitti di competenza con gli altri organi del Comune.
Il regolamento definisce le altre competenze della conferenza dei capigruppo, le norme per il
funzionamento ed i rapporti con il Presidente del Consiglio Comunale, con le commissioni consiliari
permanenti, il Sindaco e la Giunta Comunale.
Alla conferenza dei capigruppo partecipa anche il Consigliere che, unico rappresentante di un
partito o movimento politico presente all'ARS, non abbia aderito ad altro gruppo consiliare o non
abbia con altri Consiglieri costituito il gruppo misto.
Articolo 21
Le commissioni consiliari
Il Consiglio Comunale, al fine di favorire l'esercizio delle proprie funzioni mediante attività
consultiva, di esame e parere preliminare sugli atti deliberativi del Consiglio, come previsto dal
regolamento può istituire, nel proprio seno e con criterio proporzionale, commissioni permanenti,
determinandone il numero e le materie di rispettiva competenza.
Può, altresì, costituire commissioni temporanee o speciali per lo studio di specifici problemi. In
quest'ultimo caso la commissione è presieduta dal Consigliere indicato di concerto dai capi gruppo
della minoranza.
Le commissioni consiliari, a norma di regolamento, possono effettuare indagini conoscitive,
avvalendosi anche di audizioni di soggetti pubblici e privati, al fine di acquisire informazioni utili e
propositive all'attività del Consiglio Comunale.
Le commissioni hanno diritto di ottenere dal Sindaco o dall'Assessore delegato, dagli uffici e
dagli enti ed aziende dipendenti dal Comune, informazioni e l'accesso a dati, atti e documenti utili
all'espletamento del proprio mandato.
Il Sindaco e gli Assessori non fanno parte delle commissioni consil ari permanenti, ma hanno
facoltà di intervenire ai lavori di tutte le commissioni senza diritto di voto.
Il regolamento stabilisce le forme di pubblicità dei lavori, determina i poteri delle commissioni e
ne disciplina l'organizzazione.
Articolo 22
Le riunioni del Consiglio
Il Consiglio Comunale è convocato, in riunioni ordinarie e straordinarie. Le riunioni ordinarie
sono quelle convocate per l'approvazione del bilancio di previsione, del conto consuntivo e per
l'adozione degli atti fondamentali di competenza del Consiglio. Le riunioni straordinarie hanno
luogo su richiesta di 1/5 dei Consiglieri comunali, per discutere su argomenti d'ordine generale
riguardanti la comunità, di competenza del Consiglio.
Inoltre il Consiglio si riunisce su iniziativa delle autorità competenti o di eventuali commissari ad
acta.
La riunione straordinaria deve aver luogo entro venti giorni dalla presentazione della richiesta di
convocazione, che deve indicare anche gli argomenti da inserire all'ordine del giorno.
La ripetuta e ingiustificata omissione della convocazione del Consiglio o la ripetuta violazione
dello Statuto o del regolamento può comportare la revoca dall'incarico con apposita delibera
consiliare assunta a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.
In occasione della riunione del Consiglio vengono esposti, all'esterno degli edifici ove esse hanno
luogo, la Bandiera della Repubblica Italiana, quella dell'Unione Europea e quella della Regione
Siciliana, per l'intera durata della seduta.
Articolo 23
La convocazione del Consiglio
Il Presidente convoca il Consiglio, fissando il giorno e l'ora della seduta, o di più sedute qualora i
lavori del Consiglio siano programmati per più giorni. L'avviso di convocazione deve essere
consegnato, come previsto dal regolamento, ai singoli Consiglieri:
- per le riunioni ordinarie, almeno 5 giorni liberi prima del giorno fissato per l'adunanza;
- per le riunioni straordinarie, almeno tre giorni prima del giorno fissato per l'adunanza;
- tuttavia, nei casi d'urgenza, l'avviso di convocazione può essere consegnato 24 ore prima,
fatta salva la facoltà della maggioranza dei Consiglieri presenti di richiedere il differimento
delle deliberazioni al giorno seguente.
Gli elenchi aggiuntivi agli argomenti all'ordine del giorno dovranno essere consegnati ai
Consiglieri con le modalità ed i tempi per le riunioni straordinarie. Nelle riunioni consil ari
convocate d'urgenza non si potranno emettere elenchi aggiuntivi se non nel rispetto dei modi e dei
tempi delle riunioni straordinarie.
Il Sindaco, o un Assessore da lui delegato, è tenuto a partecipare alle riunioni di Consiglio.
Articolo 24
L 'ordine del giorno
L'ordine del giorno del Consiglio Comunale, predisposto dal suo Presidente, dovrà indicare in
modo chiaro l'oggetto su cui il Consiglio è chiamato a deliberare.
È data priorità agli argomenti proposti dal Sindaco compatibilmente con gli adempimenti previsti
dalla legge e dallo Statuto, per le altre proposte sarà rispettato l'ordine di presentazione delle
richieste.
Le proposte dei Consiglieri saranno inserite nella prima riunione utile.
Contestualmente all'invio ai Consiglieri comunali, l'ordine del giorno è pubblicato all'albo
pretorio e pubblicizzato come previsto dal regolamento.
Tutte le proposte di deliberazioni consiliari e le mozioni iscritte all'ordine del giorno sono
depositate presso la segreteria del Comune almeno tre giorni pr ma delle sedute o almeno 24 ore
prima, nei casi di urgenza.
Il regolamento determina i tempi di deposito degli emendamenti, l'acquisizione sugli stessi dei
pareri e le altre modalità con cui il Presidente del Consiglio potrà assicurare una adeguata e
preventiva informazione.
Articolo 25
Iniziativa delle proposte di deliberazione
L'iniziativa delle proposte di deliberazione spetta al Sindaco, al Presidente del Consiglio o ad
ognuno dei Consiglieri comunali, secondo le modalità stabilite dal regolamento.
Il bilancio annuale, il bilancio pluriennale, il conto consuntivo sono proposti al Consiglio dalla
Giunta Comunale.
Ogni proposta di deliberazione deve essere munita dei pareri in ordine alla regolarità tecnica e
contabile.
Le proposte di deliberazione per le qual il regolamento prevede il parere obbligatorio delle
commissioni sono assegnate dal Presidente ad una commissione consiliare permanente in ragione
della prevalente competenza.
Le proposte di deliberazioni sono avanzate per iscritto, con l'indicazione dell'oggetto, dei
presupposti giuridici e di fatto, dei mezzi finanziari affinché gli uffici previsti dall'articolo 53 della
legge n. 142/90 possano esprimere il necessario parere, che non è dovuto per i meri atti di indirizzo,
per le mozioni, le interrogazioni, gli ordini del giorno e gli altri atti che non hanno valenza
deliberativa.
Articolo 26
Pubblicità e validità delle sedute
Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, fatti salvi i cas previsti dal regolamento del
Consiglio e dalla legge.
Il Consiglio Comunale delibera con l'intervento della maggioranza dei Consiglieri in carica.
La mancanza del numero legale, all'inizio o durante la seduta, comporta la sospensione di un'ora
della seduta in corso. Qualora anche alla ripresa dei lavori dovesse venire meno il numero legale, la
seduta è rinviata al giorno successivo con medesimo ordine del giorno e senza ulteriore avviso di
convocazione.
Nella seduta di prosecuzione, è sufficiente per la validità delle deliberazioni l'intervento di un
terzo dei Consiglieri assegnati. Le eventuali frazioni si computano per unità.
Per l'approvazione dei regolamenti, in ogni caso, le sedute sono valide con la presenza di almeno
la metà dei Consiglieri assegnati al Comune.
Articolo 27
Votazioni
Nei casi disciplinati espressamente dalla legge, dallo Statuto e dal regolamento, le votazioni su
questioni concernenti persone o elezioni avvengono a scrutinio segreto. Le altre votazioni palesi,
come disciplinato dal regolamento, avvengono per alzata di mano, o per alzata e seduta, o per
appello nominale.
Le proposte di deliberazioni sono votate nel complesso, o per art coli e nel complesso, secondo
quanto stabilito dal regolamento.
Le proposte sono approvate quando ottengono la maggioranza assoluta dei voti favorevoli dei
Consiglieri presenti, salve speciali maggioranze previste dalla legge o dallo Statuto.
I Consiglieri che si astengono vengono computati nel numero dei presenti.
Articolo 28
Criteri e modalità per le nomine
Il regolamento stabilisce in quali casi la presentazione di candidature, singole o su base di lista,
debba essere accompagnata da un curriculum comprovante la sussistenza di requisiti di idoneità e
capacità tecnico - professionale.
Per le nomine di competenza del Consiglio Comunale si applicano le d sposizioni del presente
articolo.
Articolo 29
Partecipazione alle sedute e verbali azione
Il Segretario del Comune partecipa alle riunioni del Consiglio e cura la redazione del processo
verbale che sottoscrive insieme con il Presidente - che presiede l'adunanza - e con il Consigliere
anziano.
Il processo verbale contiene i nomi dei Consiglieri presenti alla votazione, il numero dei voti resi a
favore e contro ogni proposta ed il nome dei Consiglieri che si siano astenut o abbiano votato
contro.
Ogni Consigliere ha diritto a che nel verbale si faccia constare del suo voto e dei motivi del
medesimo.
Il regolamento stabilisce le modalità di redazione, approvazione del processo verbale e di
inserimento in esso delle rettifiche eventualmente richieste dai Consiglieri.
Articolo 30
Pubblicazione delle deliberazioni
Le deliberazioni sono pubblicate mediante affissione di copia ntegrale all'Albo Pretorio situato
all'ingresso del Palazzo Municipale, per quindici giorni consecutivi decorrenti dal primo festivo
successivo alla data dell'atto, salvo specifiche disposizioni di legge.
Articolo 31
La Giunta Comunale
La Giunta Comunale è organo di governo e di amministrazione che svolge funzioni esecutive,
propositive, di impulso e di raccordo, improntando la propria attiv tà ai principi della collegialità,
della trasparenza e della efficienza.
È nominata con provvedimento del Sindaco, immediatamente esecutivo e comunicato nei termini
di legge, al Consiglio Comunale, che può esprimere formalmente in seduta pubblica le proprie
valutazioni, alla Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo - ed all'Assessorato Regionale della
Famiglia, delle Politiche Sociali e delle Autonomie locali.
La nomina, la durata, la cessazione, la decadenza o rimozione sono disciplinate dalla legge.
La Giunta Comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e dagli Assessori, nominati dal
Sind